Quando la finzione diventa ‘quasi’ realtà…

Di Teglia Nicolò- Un vero prodigio di tecnologia  biomeccanica, tanto stupefacente da essersi guadagnato l’appellativo di Terminator’s arm  (il braccio di Terminator).  E’ la protesi robotica creata dall’Azienda inglese RSL Steeper Bebionic3, la mano che spalanca nuovi orizzonti per l’ingegneria biomedica e catapulta i sogni della fantascienza di ieri nella realtà odierna.
Utilizzare la tastiera del personal computer, afferrare un oggetto, voltare la pagina di un libro…sono questi i piccoli dettagli tra le mille azioni quotidiane, che ci vengono mostrate nel video di Nigel Ackland: l’uomo che appena 6 anni fa fu coinvolto in un brutto incidente sul posto di lavoro  che gli causò l’amputazione dell’avambraccio destro, e che oggi ci mostra Bebionic3 e le sue funzionalità.

Il braccio robot, è stato presentato dal Sig. Ackland davanti all’intera platea dei partecipanti al Global Future 2045, Congresso internazionale che si è svolto a New York il 15 e 16 Giugno 2013, durante la quale sono state illustrate alcune delle eccezionali  caratteristiche dell’arto robot:
•    Sistema motorizzato indipendente.. per ogni dito che consente alla mano di afferrare oggetti con naturalezza, senza compromettere la struttura della mano.
•    Microprocessori interni.. che consentono di stabilire in tempo reale la posizione di ogni dito, concedendo di controllare i movimenti della mano con precisione in maniera affidabile.
•    Controllo della velocità.. dei suoi movimenti permette di afferrare un uovo con la stessa precisione e facilità con la quale è possibile schiacciare una lattina.
•    Forza.. che consente alla mano di sorreggere un peso di 45 kg  aiutando l’individuo a rialzarsi o a trasportare oggetti di un certo peso.

Mano robot bebionic 3

Bebionic3 il braccio robot.

I costi della protesi, però rimangono ancora elevati ( 24mila sterline secondo la rivista Wired), ma se per un attimo pensiamo a quali risultati e benefici potrebbe portare, non ci sono motivi per non investire e credere in questo progetto.

Esasperato quindi il paragone con l’androide Terminator?
Saltano all’immaginario di tutti, anche in rete, i  paragoni con la cinematografia hollywoodiana. Dal banale, ma eccentrico ispettore gadget che dispone di un’ intero apparato scheletrico bionico , sino ai personaggi cult dalla Saga di Star Wars come Darth Fener ( ndr.per i fans dell’originale Darth Vader) che nasconde sotto il mantello nero , il braccio robotico,  che non poteva non diventare un gadget in pieno stile USA in vendita anche su Amazon.

Nel film Io Robot, invece è l’attore Willy Smith a nascondere il segreto di una protesi robot per la prima volta impiantata su un uomo. Anche in questo caso l’immaginario filmico da ampio spazio al progresso tecnologico, mettendo in primo piano l’eterna questione tra robot ed essere umani, dove il timore è sempre lo stesso, l’intelligenza artificiale che prevale sull’essere umano che l’ha creata.In questo caso, però siamo ancora distanti dalle problematiche tanto discusse, sollevate dal romanzo di Isac Asimov.
Intanto, in Italia, c’è già chi pensa di ricorrere alla protesi bionica . A seguito dei disagi post operatori, Walter Visigalli ( primo trapianto di mano in Italia ) ha espresso la volontà di optare per la soluzione Bibionic3, mentre sempre negli Stati Uniti, Luke Meadland, ha richiesto qualcosa di insolito all’Azienda creatrice: nato senza la mano sinistra, ha collaborato con l’Azienda per più di sei anni affinché i tecnici riuscissero ad apportare le migliorie necessarie perché la mano non presentasse problemi. Ampiamente soddisfatto dalle potenzialità dell’arto bionico non aveva espresso nessuna perplessità in merito, ma una richiesta  da parte di Luke ha commosso tutti: la possibilità di indossare la fede nunziale e non quella di un banale e stupido capriccio per cui spesso la gente si lamenta alzando la voce contro la moderna tecnologia.

 

Link Utili

Bebionic3

Caratteristiche tecniche