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Da circa sei anni, nel nord est Italia è possibile portare le persone in montagna rimanendo in laboratorio.

Abbiamo intervistato la ricercatrice Barbara Pellegrini, che ci ha accompagnato alla scoperta di un centro d’eccellenza dedito alla ricerca e alla formazione in ambito sportivo: dalla valutazione funzionale e fisiologica al supporto medico, l’attività del CeRiSM rappresenta un supporto fondamentale anche per le aziende.

 

 

– Buongiorno Barbara, come e quando nasce CeRiSM? Quali sono le principali attività e le finalità? Quali i filoni di studio e applicazione?

Il CeRiSM – Centro di Ricerca Sport, Montagna e Salute è dal 2010 centro di ricerca dell’Università di Verona. La sua storia è in realtà meno recente, prosegue l’ attività iniziata da un precedente centro interuniversitario CeBiSM, appartenente all’Università di Trento e fondato nel 2000.

cerism mountain sport health ricerca montagna sciIl CeRiSM svolge attività di ricerca di base e applicata nell’ambito dell’attività fisica e sportiva con particolare attenzione ai modelli prestativi negli sport di montagna, alle risposte all’ambiente naturale e in condizioni straordinarie (ipossia e ipo/ipertermia), specificità di genere in popolazioni sane, soggetti anziani e soggetti con patologie cronico-degenerative. L’attività di ricerca si concretizza nella pubblicazione di numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali, oltre che nella presentazione dei risultati degli studi in occasione di convegni nazionali e internazionali.

Un secondo filone di attività riguarda l’ambito della valutazione funzionale e fisiologica e supporto medico per federazioni ed enti sportivi. Dal 2010 il centro ha svolto attività di valutazione funzionale nell’ambito di convenzione con la provincia di Trento, il CONI locale e nazionale e singole federazioni per più di mille atleti in diversi sport e categorie.

Da qualche anno ci siamo resi conto che le competenze sviluppate all’interno del centro nell’ambito della ricerca e della valutazione della prestazione negli sportivi godono di forte attenzione nel mondo aziendale. Il centro collabora con aziende di abbigliamento, scarpe ed attrezzature per lo più del settore sportivo fornendo un servizio di valutazione dei prodotti per la caratterizzazione delle risposte biomeccaniche, muscolari e fisiologiche indotte dall’utilizzo dei prodotti in contesti specifici.

Il centro non opera quindi valutazioni costruttive o di materiali direttamente sul prodotto, valuta piuttosto la risposta del soggetto nel suo utilizzo.

Questa attività, iniziata su richiesta di un ristetto numero di aziende azienda, si sta espandendo in maniera significativa. Ad oggi si sono rivolte al centro ditte del calibro di Tecnica ,X-Bionic, Head, Rossignol, Nordica, Dalbello, La Sportiva,Stonefly, Tasci, Replay.

– In quale modo il centro si interfaccia alle aziende? Quali sono le modalità di collaborazione?

 cerism mountain aport health università di verona ricerche atletiAl centro si rivolgono aziende in due diverse fasi: in primo luogo aziende che stanno sviluppando un nuovo prodotto e che in fase di prototipazione desiderano avere alcune informazioni sul comportamento del prodotto stesso al fine di apportare miglioramenti al progetto. Una seconda tipologia di richiesta riguarda la valutazione delle caratteristiche di un prodotto in fase di produzione, per poter inserire nella campagna marketing dei valori oggettivi e scientificamente quantificati della caratteristica che identifica il prodotto. Per citare un solo esempio, abbiamo valutato il risparmio che uno scarpone da trekking di nuova progettazione offre in termini di dispendio energetico rispetto a uno tradizionalmente costruito.

Il centro si interfaccia alle aziende con riunioni preliminari per la definizione degli obiettivi dell’azienda sia in riferiemnto al prodotto sia all’indagine stessa. Quindi uno staff di esperti definisce uno specifico protocollo di misura, acquisizione ed elaborazione dei dati sperimentali. Nella fase di test del prodotto il centro si avvale di atleti di diversi sport e diverse categorie di popolazione che hanno il ruolo di tester.

All’azienda viene quindi consegnato un report finale delle evidenze acquisite e dei messaggi eventualmente comunicabili al cliente finale.

Il centro collabora a specifici progetti di valutazione offendosi anche come partner nella presentazione e conduzione di progetti di ricerca. L’accesso a fondi e finanziamenti erogati da enti esterni beneficia spesso del coinvolgimento di un ente universitario.

– Com’è composto lo staff, ci sono background diversi? Come sono attrezzati i laboratori di ricerca?

 Lo staff del centro, diretto dal professor Schena, ordinario di scienze dello Sport presso l’Università di Verona, è composto da ricercatori, ingegneri, specialisti in medicina sportiva e laureati in scienze motorie: lo staff interdisciplinare garantisce una copertura di competenze ampia e approfondita.

Il centro dispone di attrezzature all’avanguardia per la valutazione di diversi aspetti fisiologici e biomeccanici connessi alla pratica dell’attività sportiva e più in generale all’esercizio fisico.

Nei nostri laboratori sono presenti attrezzature e dispositivi in grado di permettere a un soggetto di riprodurre in laboratorio un’attività fisica inella maniera più fedele possibile.

Disponiamo ad esempio di un treadmill di grandi dimensioni su cui è possibile, oltre a camminare e correre, simulare lo sci di fondo e sci d’alpinismo tramite l’utilizzo di skirolls. Poter disporre di un dispositivo per imporre e controllare in modo standardizzato velocità e pendenza per più prove e diversi soggetti è una prerogativa per poter eseguire test comparativi su diversi prodotti.

Per la stessa ragione disponiamcerism trentino lab ricercheo di una stanza climatica nella quale è possibile definire in maniera precisa la temperatura, tra -20 °C e + 40°C,  e l’umidità, oltre a variare la concentrazione di ossigeno per simulare, in condizioni di pressione normale, la carenza di ossigeno che si sperimenta in alta quota per via della ridotta pressione atmosferica.

Si possono portare quindi le persone in montagna rimanendo in laboratorio.

Valutiamo le risposte del corpo umano tramite misurazioni di diversa natura. Il centro dispone inoltre di strumentazione per la valutazione di temperatura e umidità corporea, dispendio energetico, intensità di sforzo fisico, attivazione dei muscoli, scambi di forza al terreno e mappe di pressione corpo/interfaccia.

– Nello specifico, che tipo di test vengono effettuati?

Possiamo eseguire numerose valutazioni sui soggetti, anche integrate in condizioni standardizzate e simulando diverse attività fisiche.

Ad esempio possiamo valutare la pressione esercitata sulla superficie plantare per avere indicazioni sull’appoggio del piede in differenti calzature e condizioni di utilizzo, ricavandone informazioni come l’ammortizzazione della suola; la dispersione termica in diverse condizioni standardizzate di umidità e temperatura (-20°C – +40°), evidenziando la capacità isolante e le zone di dispersione; le risposte fisiologiche e cardiorespiratorie del soggetto, utili a valutare i vantaggi in efficienza di un dato capo di abbigliamento o attrezzo sportivo; l’attivazione dei principali muscoli responsabili di un movimento, al fine di misurare l’efficacia nell’utilizzo del prodotto; la postura e il movimento attraverso sistemi tridimensionali a elevata accuratezza, che permettono di valutare l’effetto di attrezzature e calzature sul gesto.

– Quali ricadute concrete hanno le diverse attività e ricerche svolte?

cerism mountain sport health ricerca montagna Le aziende possono ottenere una valutazione sull’efficacia dei loro prodotti senza avere laboratori di ricerca e competenze interne. Le misurazioni sono svolte in condizioni standardizzate e seguendo criteri scientifici da un ente indipendente.

Le informazioni ricavate possono essere utili sia nello sviluppo del prodotto, per guidare o correggere le fasi di progettazione, sia nella commercializzazione, per testimoniare le caratteristiche del prodotto finito.

– Quali sono le sfide principali a cui si deve far fronte quotidianamente, anche alla luce delle nuove tecnologie e del panorama mondiale? Quali, invece, gli scenari futuri?

La sfida per un centro universitario che voglia collaborare con le imprese è quello di riuscire a instaurare un dialogo proficuo per entrambe le realtà. Tradizionalmente il mondo accademico italiano si muove in tempi e modi che non sono compatibili con le esigenze delle aziende e del mercato: nell’itraprendere questa nuovo attività il nostro centro sta cercando di superare questi limiti fornendo supporto rapido e concreto alle domande delle imprese.