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Cosa vedere a Ulm? Piccola guida ai tesori della città bavarese

 

Dove trovare il campanile più alto d’Europa, alcune delle opere d’arte africana occidentale più antiche al mondo e un’atmosfera che unisce con eleganza antico e moderno?
In un continuo rimando tra tradizione e attualità, Ulm e Neu Ulm (Nuova Ulm) vi accompagneranno in un viaggio ove il tempo sembra sospeso.

 

Potrete respirare a pieni polmoni a 162 metri d’altezza, entrando nella cattedrale più famosa della città e arrivando sulla vetta del campanile più alto d’Europa.

Se la prima pietra fu posata il 30 giugno 1377, bisognerà attendere più di 400 anni per il completamento. Il motivo? Assenza di fondi dei cittadini, gli unici finanziatori dell’imponente monastero.

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Il monastero di Ulm da record: ha il campanile più alto d’Europa

Il 2015 è senz’altro il periodo privilegiato per visitare Ulm e la sua cattedrale: l’intera città festeggia i 125 anni dal termine dei lavori con un calendario di eventi per tutte le età e un invito rivolto ad artisti internazionali per realizzare opere sul tema del puntare in alto e della lungimiranza.

 

Prima di entrare, alzate lo sguardo alle guglie gotiche, in un gioco di rimandi tra contrafforti e archi, e poi, nel buio interrotto dalla luce proveniente dalle vetrate colorate alte 15 metri e dalla candele accese, percorrete le cinque navate, muovendovi tra le 29 mensole con baldacchini sino ad arrivare al coro. È qui che troverete esempi di una maestria artigianale d’altri tempi: a nord busti, trafori e intagli quattrocenteschi in legno di rovere dedicati a Cicerone, Seneca, Pitagora e altri illustri antichi; a sud, invece, saranno i delicati intagli delle Sibille a lasciarvi a bocca aperta, tra i pieni e vuoti sapientemente scolpiti da Michael Erhart, Jörg Syrlin il Vecchio e altri maestri rimasti ignoti.
Uscendo, lasciandovi alle spalle le forme acute del gotico tedesco, alla vostra sinistra le morbide linee moderne dell’architettura di Richard Meier, lo Stadthaus costruito negli anni Novanta come centro ricreativo della città e polo artistico in cui, a seconda del periodo dell’anno, potrete trovare mostre, concerti e dibattiti, gustando poi una bevanda sulla terrazza quando il tempo è favorevole.
Se siete degli appassionati di shopping, niente paura! Direttamente dalla piazza della cattedrale parte infatti la via dello shopping per eccellenza: Hirschstrasse.

Prima di arrivare ai due principali centri commerciali multipiano, tra una vetrina e l’altra, vale la pena fermarsi in una delle panetterie e assaggiare i diversi tipi di pane, da quello ai cereali alle varianti farcite. Ma attenzione, è d’obbligo assaggiare almeno un pretzel!

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Pretzel: immancabili alleati della cucina tedesca

La loro origine? Secondo una delle tante leggende sono il frutto dell’ingegno per la salvezza di un panettiere della Svevia. Imprigionato per aver aggiunto alla farina della calce, l’unica via per la libertà era esaudire la richiesta del conte: realizzare del pane che facesse brillare tre volte i raggi solari. La soluzione arrivò osservando le braccia conserte della moglie: il resto è storia sulle tavole di tutti i tedeschi!

 

 

A proposito di storie e leggende, camminando tra le strade di Ulm incontrerete senz’altro installazioni, statue, statuette e rappresentazioni in varie forme di… un passerotto! È il simbolo dell’intera città, anch’esso legato a una leggenda centenaria e alla cattedrale di Ulm.

Proprio durante la costruzione di quest’ultima, gli abitanti si trovarano improvvisamente a dover affrontare un problema di spazio: come far passare un’ingombrante trave nella stretta apertura delle mura che circondavano la città a scopo difensivo?

Quando l’unica soluzione sembrava distruggere la sezione troppo stretta, l’intuizione arrivò da un uccellino che, dirigendosi verso un anfratto del campanile, stringeva nel becco un filo di paglia… tenedolo inclinato!

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Il passerotto simbolo di Ulm anche nei giardini della sede centrale Zwick Roell

Gli abitanti decisero così di posizionare i tronchi sul carro longitudinalmente, non più in modo perpendicolare: la porta della città era salva e i lavori potevano proseguire.

Così il piccolo animale è diventato simbolo della città, con una dedica speciale nella facciate del monastero e in tutta la città!

E non dimenticate la più antica scultura figurativa al mondo, metà uomo e metà felino, conservata nell’Ulmer Museum: rinvenuto durante gli scavi nelle alpi del sud della Germania alla fine degli anni Trenta, il Löwenmensch/uomo leone in avorio risale a ben 40.000 anni fa.  Sempre nella stessa struttura troverete numerose opere d’arte moderna dalla collezione Kurt Fried, dal cubismo di Picasso alla Pop Art di Roy Lichtenstein.

Siete pronti a scoprire Ulm e i suoi tesori?