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Realizzare una carrozzina leggera, modulare, versatile ed economica grazie alla tecnologia di stampa 3D:

è il progetto che EMASST – European Association of Material Surfaces Science & Technology ha presentato sulla piattaforma AVIVA Community Fund, ne abbiamo parlato con Luca Mazzola, presidente dell’associazione

 

– Buongiorno Luca, come e quando nasce EMASST? Quali sono i principali scopi?

Buongiorno, EMASST nasce nel 2012 come una nuova forma di aggregazione di tipo associativo a livello europeo sulla Scienza e Tecnologia dei Materiali.
Lo scopo di EMASST è quello di fare “massa critica” tra le istituzioni pubbliche e private a livello europeo unendo il mondo della ricerca (Università e Centri di Ricerca) con il mondo industriale.

Ad oggi EMASST ha più di cento soci, ad esempio Airbus, Fraunhofer, FCA, CNR, Complutense Universidad, AkzoNobel, Safran, Magnaghi Aeronautica, Università La Sapienza, Leonardo, AIMAT, Biomaterials & Engineering e molti altri.
Il successo di questa iniziativa viene raggiunto utilizzando una metodologia basata sulla valutazione della scala TRL (Technology Readiness Level) dei contributi e delle attività di ciascun partner. Di conseguenza, diventa più facile integrare i singoli contributi valutando i livelli di maturità ai fini di possibili applicazioni industriali.
EMASST promuove lo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e nuovi processi venendo incontro alle richieste del mercato e del tessuto industriale europeo.logo European Association of Material Surfaces Science and Techonology

– Recentemente avete presentato sulla piattaforma AVIVA Community Fund il progetto per una carrozzina ultraleggera realizzata con stampante 3D, da dove è nata l’idea? Chi ha lavorato e sta lavorando al progetto? Quali saranno i materiali utilizzati?

Sì, abbiamo presentato un progetto come EMASST per il finanziamento tramite AVIVA Community Fund con l’obiettivo di progettare e realizzare una carrozzina di nuovissima generazione ottenuta mediante la tecnologia innovativa di stampa 3D.

L’idea nasce dalla necessità di avere carrozzine sempre più leggere per ridurre gli sforzi che devono compiere i disabili per gli spostamenti e i passaggi (per esempio dalla carrozzina alla macchina), nonché facilitare le persone e i familiari che li assistono.  Attualmente inoltre le carrozzine ultraleggere hanno dei costi elevatissimi che, sebbene ci siano sovvenzioni e agevolazioni dal parte delle ASL, non tutti possono permettersi di sostenere .

Il nostro obiettivo è realizzare un prodotto di massa e per tutti i disabili, senza alcuna “barriera” economica.
Il progetto prevede una stretta collaborazione tra EMASST e la società TiXup, società che si occupa di stampa 3D in materiale plastico.
Questo progetto è un chiaro esempio dell’utilizzo dell’innovazione e della frontiera della tecnologia per scopi sociali (anziani, disabilità e inserimento lavorativo dei giovani). Per l’intera durata del progetto, 12 mesi, vogliamo assumere un giovane ingegnere, esperto in progettazione, disegno CAD e analisi agli Elementi Finiti (FEM analysis). La sua attività, insieme a personale EMASST e TiXup, sarà incentrata sull’ industrial design di una nuova carrozzina partendo da quelle più performanti già presenti in commercio le quali attualmente sono realizzate in Alluminio (più economiche ma più pesanti) o in Carbonio o Titanio (più costose ma più leggere).

L’attività di industrial design sarà indirizzata a riprogettare la carrozzina in modo che sia modulare, e quindi più versatile, attraverso la realizzazione di alcuni componenti critici tramite la nuova tecnologia di 3D printing per le plastiche, aumentando la velocità di produzione e superando i vincoli geometrici e strutturali attualmente presenti.
Una volta conclusa l’attività di riprogettazione, la TiXup si occuperà della stampa e dell’assemblaggio del primo prototipo della carrozzina.
Il prototipo della nuova carrozzina sarà testato da un disabile per un periodo di esercizio di circa un mese durante la sua vita quotidiana per valutarne sensazioni, funzionalità e praticità. Al termine di questo periodo, verrà somministrato un questionario di gradimento dal punto di vista tecnico, pratico e psicologico per valutare il prodotto realizzato.

– Quali possono essere i vantaggi e quali le criticità nella realizzazione del progetto? Avete già realizzato dei prototipi?

La progettazione e realizzazione di una nuova carrozzina in materiale plastico permetterà di:
• ridurre il peso della carrozzina
• ridurre i costi di produzione e quindi di vendita
• migliorare il comfort e l’ergonomia
• migliorare l’estetica e quindi l’accettazione del prodotto
La modularità permetterà inoltre di aggiungere, anche successivamente, servo-motori, centralina e pacco batterie per renderla a movimentazione elettrica, aggiungere l’antiribaltamento, aggiungere speciali ruote capaci di salire i gradini e tutte le barriere architettoniche, senza tralasciare inoltre la possibilità di ridurre ulteriormente gli ingombri laterali.
Il prototipo verrà realizzato alla fine del progetto; al termine del progetto pianificheremo l’avvio di una start-up sul prodotto che verrà sviluppato, redigendo piano di investimenti, business-plan e attività di marketing con l’obiettivo di commercializzare il nuovo prodotto.

 

– Verranno effettuate prove specifiche sui materiali?

Certamente: oltre a simulazioni numeriche per la progettazione dei diversi componenti, verranno anche testati meccanicamente e termicamente i componenti realizzati con la stampante 3D.

– Avete in cantiere altri progetti rivolti all’innovazione, in ambito sociale e non?

Attualmente abbiamo focalizzato l’attenzione prevalentemente su questa carrozzina ultraleggera e a basso costo poiché crediamo molto in questo prodotto e nel suo ampio utilizzo in ambito sociale per persone soggette a disabilità motorie (parziali e totali). Intendiamo arrivare all’obiettivo nel minor tempo possibile con dei costi di sviluppo veramente ridotti.
Nel futuro vogliamo continuare l’attività di progettazione e realizzazione di tutori e protesi sempre per applicazioni in ambito sanitario e sociale.

Fino al 29 marzo è possibile votare il progetto online, basta un minuto!

etti a favore del territorio con donazioni fino a 15.000€ nell’ambito di tre diverse categorie: sostegno alla salute, al fianco degli anziani, occupazione.