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Dai rifiuti plastici dell’oceano alla tomaia: Adidas presenta a New York le scarpe ecosostenibili.

A cura di Tania Pesalovo

Cosa succede quando un gigante dello sportswear incontra un’organizzazione internazionale impegnata nella protezione degli oceani? Nasce il primo prototipo di scarpe la cui tomaia è interamente realizzata con rifiuti plastici recuperati dal mare.

Il 29 giugno, durante l’assemblea della Nazioni Unite a New York dedicata ai cambiamenti climatici mondiali, il fondatore di Parley for the Oceans Cyrill Gutsch ed Eric Liedtke, Responsabile Global Brands di Adidas Group, hanno presentato ufficialmente il frutto di una collaborazione all’insegna della tutela dell’ambiente e del riciclo dei materiali.

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La presentazione del prototipo di sneakers durante l’assemblea delle Nazioni Uniti image @Adidas

Parley for the Oceans è una rete che unisce scienziati, architetti, giornalisti, artisti, musicisti, attori, registi e fashion designer da tutto il mondo impegnata nella sensibilizzazione sui problemi dell’inquinamento delle acque e della salvaguardia degli ecosistemi marini. Come si legge nel sito ufficiale, infatti, sono proprio questi i soggetti che hanno “i mezzi per trasformare la realtà in cui viviamo e sviluppare modelli economici alternativi, prodotti ecologicamente consapevoli per darci un’alternativa, la possibilità quotidiana di cambiare qualcosa”.

Il motore di questo cambiamento? I consumatori e le industri creative.
Se i primi hanno il potere di scelta che detta il successo o l’insuccesso dei prodotti, spetta alle industrie creative puntare i riflettori sull’ecosostenibilità.

Come ha dichiarato Cyrill Gutsch nell’intervento alle Nazioni Unite: “Il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza pubblica e ispirare nuove collaborazioni che possano contribuire a proteggere e preservare gli oceani. Siamo davvero orgogliosi Adidas si sia unita alla causa e abbia messo a disposizione la sua creatività per mostrare che i rifiuti plastici possono diventare cool“.

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Adidas e Parley for the Ocean: dalla plastica alle sneakers

La tomaia delle nuove scarpe è realizzata con filati e filamenti riciclati provenienti dai rifiuti dell’oceano e da reti da pesca illegali, come quelle a imbrocco recuperate dall’organizzazione no profit Sea Sheperd, impegnata nella salvaguardia della flora e della fauna marine; la suola adotta invece la tecnologia ultra boost, sviluppata studiando le diverse forze e tensioni a cui sono sottoposti i piedi durante la corsa.

Il risultato? “Molto di più dei lavori intrapresi con chimici specializzati nel green e aziende come Bionic Textile per creare nuovi materiali ricostituendo e riprogettando le reti e le plastiche”, spiega in un’intervista il designer Alexander Taylor, già al lavoro con Adidas per le scarpe in edizione limitata AdiZero Primeknit.

Proprio con la linea PrimeKnit (letteralmente “a maglia”), nel 2012 Adidas ha rivoluzionato la sua produzione, realizzando scarpe con tomaia lavorata in un unico pezzo di maglia intrecciata: grazie alla progettazione senza soluzione di continuità ha unito così massima leggerezza e riduzione degli sprechi di materiale.

Anche se si tratta solo di un prototipo, con le scarpe Adidas X Parley la ricerca sui materiali ecosostenibili e sulla progettazione green ha senz’altro fatto un passo avanti.